Programma


Capitale europea della cultura

La candidatura di Fiume a Capitale europea della cultura nel 2020 e il conseguimento di tale titolo prestigioso hanno aperto a Fiume la possibilità di fare un notevole passo in avanti per un ulteriore sviluppo. In questo modo è stato realizzato uno dei più rilevanti orientamenti strategici dello sviluppo della Città di Fiume per il periodo 2013 – 2020 i quali si riferiscono alla rigenerazione urbana della città il che significa un cambiamento strutturali e la conclusione del passaggio da una città post-industriale in una città di nuove tecnologie e nuovi investimenti. Il lavoro continuativo sul progetto per la Capitale europea della cultura definisce a lungo termine l’identità culturale della città, proprio tale dimensione europea nell’offerta culturale e tramite la cultura aumenta la visura della Città di Fiume all’infuori dei confini nazionali.

Il Progetto per la Capitale europea della cultura porta alla città di Fiume il rinnovo e la ristrutturazione di tutta una serie di edifici appartenenti al patrimonio industriale i quali rappresenteranno la realizzazione di opere infrastrutturali nel campo della cultura, che allo stesso tempo influiranno su molti campi della vita quotidiana e favoriranno una nuova energia di crescita e sviluppo, dal turismo attraverso il settore imprenditoriale alle iniziative civiche nello sviluppo della città. Quindi l’assunzione della responsabilità per la realizzazione del progetto si riferisce ai seguenti obblighi: 

  • Ristrutturazione della nave Galeb in museo che ai visitatori presenterà una parte di storia dei tempi dei quali la nave è tutt’ora  simbolo e ciò non solo nel contesto dell’ex Jugoslavia bensì in un aspetto alquanto più ampio, però allo stesso tempo presentando la storia marittima. Oltre all’esposizione del museo, una parte della nave Galeb sarà adibita ad offrire servizi di alloggio e ristorazione. 
  • Concludere l’allestimento dell’edificio H del complesso Benčić e trasferire il Museo dell’arte moderna e contemporanea in questo spazio, assieme all’organizzazione di mostre e programmi attraenti in collaborazione con le istituzioni culturali della Città. 
  • Allestire la Biblioteca civica nell’edificio T del complesso Benčić con la sistemazione nella stessa dei reparti di giornalismo, scienze, letteratura, sala di lettura, pubblicazioni periodiche assieme al servizio di affari generali, fornitura ed elaborazione, all’ufficio gestione, relazioni pubbliche e pianificazione.
  • Ristrutturare il Palazzo del zuccherificio nel complesso Benčić e sistemare nello stesso il Museo civico con esposizioni permanenti e con l’organizzazione di esposizioni periodiche. 
  • Ristrutturare l’edificio in mattoni del complesso Benčić in Casa del bambino con i contenuti che uniscono la collaborazione tra il Cinema Art, il Teatro civico dei burattini e la Biblioteca civica che mirati allo sviluppo della creatività dei bambini e dei giovani. 
  • Allestire lo spazio Ri Hub (ex. Bernardi) ove troverà sede l’Agenzia per l’esecuzione dei progetti della Capitale europea della cultura ove tra l’altro si organizzeranno  programmi aventi come scopo il rafforzamento della comunità civica. 

Oltre la costruzione e la ristrutturazione di edifici, il progetto della Capitale europea della cultura presenta pure l’obbligo di Realizzare dei programmi del Testo d’accesso al concorso di Fiume in base al quale è stato conseguito il titolo di Capitale europea della cultura nel 2020. Il Programma denominato Porto delle diversità include tre programmi: Lavoro, Acqua e Migrazioni, tali programmi si riferiscono a sette indirizzamenti:

  • 27 quartieri: Lo scopo dei 27 quartieri è il rafforzamento delle unità locali mediante il rafforzamento delle risorse umane, lo sviluppo delle relazioni interpersonali, l’organizzazione di attività culturali e aumenti di contenuti culturali. In 27 quartieri in modo uniforme si includeranno tutti i territori della Contea Litoraneo – montana; le isole, l’entroterra, la zona montana e la città di Fiume. 
  • Casa di mattoni: l’indirizzamento inerente, la Casa di mattoni è la risposta all’offerta culturale limitata fatta su misura dei bambini e dei giovani, al problema del tempo libero occupato tra i giovani dalle società globali aventi quale unico scopo il profitto e la contemporanea esclusione dai rapporti sociali. La Casa di mattoni ha lo scopo di inserire la creatività nel tempo libero dei giovani, a lunga durata crea le basi per una vita piena di significati in età adulta.  
  • Età del potere: l’indirizzamento dell’Età del potere indaga il mondo dei regimi totalitari. Molteplici attività connesse all’Età del potere sono mantenute nell’ambito dei monumenti commemorativi locali – diversi edifici (Palazzo del Governatore (Palazzo di D’Annunzio), territori commemorativi (Goli otok, campo Kampor sull’isola di Arbe), musei (Lipa), monumenti Monumento della vittoria (Podhum), complessi militari (S. Caterina, ex caserma dei volontari della guerra civile spagnola, l’attuale campus universitario), famosi resti storici (nave Galeb di Tito) e posti dimenticati che la storia ufficiale ha dimenticato.
  • Lungomare: il Progetto presenta il passaggio virtuale che segue le tracce della vita lungo il mare Adriatico e rappresenta una serie di 15 installazioni appositamente progettate che si trovano in varie parti della città e della regione. Le installazioni sono collegate con il trasporto locale, incluse le linee marittime verso alcune isole. La sinergia tra il museo e la collaborazione tra gli artisti e gli enti locali per il turismo in questo senso arricchiranno il programma del turismo culturale. 
  • Dopolavoro: Fiume è la città degli operai. Come dopolavoro si ritiene la creazione del tempo libero dopo il lavoro, però significa pure un’Europa post-operaia.
  • Cucina: proposto come luogo di dialogo tra quelli che sono arrivati da noi e quelli che se sono andati via. La denominazione di cucina simboleggia il posto centrale di ogni casa ove si scambiano le ricette, si sviluppano i sapori e il luogo nel quale è possibile svolgere uno sincero scambio. Il cibo è un significante strumento della cultura, è il posto ove inizia la condivisione. Gli addetti al progetto e il menu sono il riflesso della diversità fiumana. La cucina diventa un laboratorio per lo scambio di idee, abitudini, pregiudizi. 
  • Dolce e salato: il programma prevede il rinnovo degli spazi urbani trascurati e abbandonati nel cuore della città. Segue il corso di acqua dolce del fiume Eneo attraverso la città fino al porto sul mare. Molti dei progetti preserveranno il ricordo degli spazi persi, incoraggiando la progettazione urbanistica moderna.

L’elemento fondamentale del programma della Capitale europea della cultura è che la cultura non sia limitata alla sola arte o alla sfera culturale nel senso tradizionale, bensì che la stessa sia messa al centro dello sviluppo urbano sostenibile a lungo periodo della cultura, dell’economia, delle attività sociali, ecologiche e turistiche. Lo sviluppo della cultura mediante associazioni pubblico-private e la collaborazione tra il settore culturale e quello commerciale sono alcuni dei modi con i quali Fiume inizierà con la rigenerazione urbana nell’ambito del progetto della Capitale europea della cultura. 

La realizzazione del progetto della Capitale europea della cultura, oltre ai programmi culturali e artistici ben pensati, con i quali si rafforza la scena culturale della città e si favorisce lo sviluppo delle risorse umane e si rafforza l’iniziativa dei cittadini, renderà possibile l’apertura di nuovi posti di lavoro sia nell’industria culturale che in ditte specifiche. 

Nel 2015 dopo aver ottenuto il titolo di Capitale europea della cultura, Fiume è diventata membra della rete delle Capitali europee della cultura, il che le ha reso possibile di collaborare con partner internazionali, organizzazioni e progetti affini. 

Con lo scopo di costruzione delle infrastrutture culturali, dall’estate del 2016 sono in corso i lavori di ristrutturazione e allestimento di 1.500 m2 del cosiddetto blocco H nel complesso Benčić nel quale si trasferirà il MMSU. Si tratta di un investimento multimilionario il quale è assicurato dal bilancio della Città di Fiume e dai mezzi di rendita per i monumenti storico-culturali. La sola ristrutturazione di parte del pianterreno e del primo piano sarà conclusa nel maggio del 2017. 

Per la ricostruzione del Palazzo del zuccherificio che diventerà Museo della città di Fiume e la trasformazione della nave Galeb in museo civico, con contenuti ristorativi e commerciali c’è bisogno di circa 80.891.608 kune. Il progetto è stato iscritto come programma integrato della valorizzazione turistica dei monumenti appartenenti al patrimonio industriale di Fiume, e alla Città di Fiume, per lo stesso sono state approvate 68.891.606,18 kune, cioè l’85% del finanziamento massimo a fondo perduto dei Fondi europei. Il residuo di 12 milioni di kune sarà pagato dal Bilancio della Città. 

I lavori di ristrutturazione della casa di mattoni dove avrà sede la Casa del bambino, ente che offrirà ai bambini, in maniera a loro adeguata , diversi contenuti culturali e la ricostruzione dell’edificio T nel complesso Benčić ove avrà sede la Biblioteca civica, sono stati valutati all’importo di 125 milioni di kune. Mediante l’implementazione degli strumenti d’investimento territoriale integrato (strumenti ITI) dell’agglomerazione urbana di Fiume, questi progetti saranno pure su finanziati con i mezzi europei nell’importo approssimativo di 62 milioni di kune.  

Con lo scopo di un efficiente esecuzione dei progetti della Capitale europea della cultura, nel mese di maggio del 2016 è stata costituita la società commerciale Rijeka 2020. In questa società commerciale la Città di Fiume detiene il 72% delle quote e la Contea Litoraneo-montana detiene il 28% delle quote sociali. Come spazio lavorativo multifunzionale finalizzato alle attività della Società commerciale Rijeka 2020 e dei cittadini sarà allestito lo spazio del RiHub, situato nell’ex Bernardi in Via Ivana Grohovca per il quale saranno assicurati i mezzi del Bilancio della città.